Reflections From The Firepool Revivew
Publication: MusicClub
Reviewer: Unknown
Country: 
"'Reflections From The Firepool', primo e introvabile album dei Djam Karet uscito nel 1988, chiude la serie di ristampe da parte della
Cuneiform del vecchio catalogo dell'ensemble californiano. Per molti critici questo primo album rimane il capolavoro insuperato dei
Djam Karet. Questione di gusti personali, certamente, anche se bisogna tenere presente che "Reflections From The Firepool" fece
sensazione al suo apparire per l'originalità musicale proposta, al pari delle prime prove dei Dr. Nerve e Forever Einstein. Tra le
composizioni, tutte piuttosto lunghe, complesse e, come al solito, strumentali, si segnalano l'iniziale The Sky Opens Twice, che si
situa al confine tra il progressive rock dei King Crimson e l'acid rock dei Quicksilver, le prime sperimentazioni elettroniche
influenzate da Steve Roach in Fall Qf The Monkeywalk e gli interessanti intermezzi etnici di Scenes From The Electric Circus. Ci sono
partiture che si spingono ancora più in là come Animal Origin, in cui un basso slappato e le dissonanze della chitarra elettrica creano
un clima di sinistra suspance che poi si evolve in un finale estatico. Meglio ancora è All Doors Look Alike, sapiente miscuglio di
free jazz coltraniano e trance rock alla Savage Republic/Scenic, oppure l'orientaleggiante The Red Monk e soprattutto il fantasioso
mélange di citazioni (da Zappa a Varèse fino ai ricami acustici di Sandy Bull) della conclusiva Reflections From The Firepool."
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